Nuova vita ai RAEE.
Nuova forma all’arte.
Terra Rara è il progetto promosso dal consorzio Ecolight in collaborazione con il Comune di Varese.
Un’iniziativa che unisce arte, sostenibilità e cittadinanza attiva per sensibilizzare sul corretto smaltimento dei RAEE – i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Perché? Perché i RAEE non sono solo rifiuti: contengono materiali riciclabili e risorse preziose, come le terre rare, fondamentali per lo sviluppo tecnologico e troppo spesso disperse nell’ambiente.
Si ringraziano per il supporto Sangalli Srl e Fondazione Molina, e Karakorum impresa sociale per la curatela del progetto.
Sensibilizzare
Far conoscere a studenti e cittadini il valore del corretto riciclo.
Raccogliere
Attivare momenti di raccolta di piccoli RAEE sul territorio.
Trasformare
Affidare i materiali raccolti a un’artista per realizzare un’opera d’arte contemporanea dedicata all’importanza di una corretta gestione dei RAEE e alla necessaria tutela del nostro pianeta, “Terra Rara”.
Restituire
Condividere l’opera con la comunità, per poi smaltirla responsabilmente, dando un’ulteriore lezione di sostenibilità.
Quante volte hai aperto un cassetto e hai trovato vecchi cellulari, caricabatterie, cuffie e auricolari o piccoli elettrodomestici?
Ogni oggetto ha una storia e, soprattutto, una seconda vita possibile.
Con Terra Rara, i rifiuti elettronici diventano protagonisti di un percorso unico: vengono raccolti, valorizzati e trasformati in un’opera d’arte contemporanea. Un simbolo tangibile di come la sostenibilità possa unirci, educare e ispirare.
I RAEE raccolti vengono trasformati in un’opera che rappresenta la Terra, costruita con i “pezzi di terre rare” nascosti nei nostri cassetti. L’opera realizzata è esposta in uno spazio pubblico quale simbolo potente per dimostrare come ciò che consideriamo rifiuto possa tornare a essere risorsa.
È l’artista cui è stata affidata la realizzazione dell’opera.
Di Chiara è stata scelta per la sua capacità di intrecciare arte, antropologia e natura.
Nelle sue opere indaga la cultura rurale e il paesaggio, arrivando a esplorare memoria, tradizione, rito e stagionalità dei materiali. I suoi progetti trasformano gli elementi naturali e antropici in opere d’arte nello spazio pubblico.
Ha partecipato a festival nazionali e internazionali, come NATURES in Spagna, Ledro Land Art, la Biennal Internacional d’Andorra, Nature Urbane a Varese e SponzFest in Alta Irpinia. Conduce progetti sperimentali per la riqualificazione della cultura materiale e immateriale del paesaggio antropico dell’Italia interna.
Le fasi del progetto
Conferenza stampa
di presentazione
Lunedì 22 settembre, presso la Sala Matrimoni del Comune di Varese, si è svolta la presentazione ufficiale del progetto. All’incontro hanno preso parte diverse voci istituzionali e culturali che, ciascuna dal proprio punto di vista, hanno sottolineato il valore e l’importanza dell’iniziativa. Sono intervenuti: Carlo Nicora, direttore generale della Fondazione Molina, Nicoletta San Martino, Assessora alla Tutela Ambientale, Walter Camarda, Presidente del Consorzio Ecolight, Stefano Beghi, Direttore creativo di Karakorum.
Un dialogo corale che ha messo in evidenza la dimensione sociale, ambientale e culturale del progetto, confermandone la rilevanza per il territorio e la comunità.



La raccolta
Ha preso il via il 16 ottobre e prosegue fino al 27 novembre l’attività di raccolta dei piccoli RAEE.
Associazioni culturali e sportive tra i quali la Pallacanestro Varese e i Canottieri, enti come la Camera di Commercio, negozi e spazi comunali hanno aperto le porte per la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni, come ad esempio cellulari, caricabatterie, auricolari, telecomandi e piccoli elettrodomestici rotti o non più funzionanti. Sono tutti oggetti che spesso restano inutilizzati nei cassetti delle case, ma che possono essere riciclati dando vita a nuove risorse.
In questa fase, il progetto coinvolge anche alcuni istituti secondari di secondo grado: gli studenti apprendono l’impatto dei RAEE, l’importanza dei materiali che li compongono e sperimentano le buone pratiche per la loro raccolta e differenziazione.
Per conoscere tutti i punti di raccolta: https://ecolight.it/a-varese-parte-la-raccolta-dei-piccoli-raee-con-il-progetto-terra-rara-di-ecolight/


Progettazione dell’opera
La metamorfosi degli scarti tecnologici: parte da questo obiettivo la progettazione dell’opera.
L’artista Livia Paola Di Chiara analizza i rifiuti raccolti, con in mente la loro trasformazione. È così che cellulari, cuffiette, prese, mouse, tastiere e asciugacapelli trovano nuova vita. Oltre a quella del riciclo, con l’avvio a recupero di tutti i materiali di cui sono composti, il lavoro progettuale punta a creare un’opera complessa dove la responsabilità ambientale a cui tutti siamo chiamati si rapporta con la tecnologia e l’utilizzo che ne facciamo.
L’idea di Livia Paola Di Chiara è di realizzare con i RAEE raccolti un’opera dinamica: il peso dato dal consumo di materiali si alleggerisce e muove verso l’alto, invitando a ripensare il rapporto con i rifiuti.


Realizzazione dell’opera
Dal 6 al 10 dicembre l’opera “Terra Rara” ha preso forma.
Gli spazi di via Morosini 2, messi a disposizione dalla Fondazione Molina, sono stati trasformati in un laboratorio-atelier: qui l’artista Livia Paola Di Chiara ha selezionato i RAEE raccolti, li ha lavorati e preparati, andando così a definire l’opera finale. Ogni singolo passaggio è diventato momento di partecipazione attiva al progetto, permettendo alla cittadinanza di osservare ogni singolo passo che ha permesso alla composizione di prendere vita.
La città di Varese ha accompagnato la rinascita dei rifiuti elettronici in un’opera artistica all’interno di uno spazio del centro cittadino inserito in un importante progetto di riqualificazione urbanistica.
Arte, ambiente, recupero e partecipazione si sono uniti in un’azione collettiva.



Inaugurazione dell’opera
Ha trovato posto al piano terra di Palazzo Estense. Nel cortiletto antistante l’ingresso al Salone Estense è stata posizionata l’installazione temporanea Terra Rara realizzata da Livia Paola Di Chiara con i rifiuti elettronici raccolti all’interno del progetto.
Alla presentazione, alla quale hanno presenziato gli assessori varesini Nicoletta San Martino ed Enzo Laforgia e i referenti di Karakorum – Stefano Beghi e Maddalena Vanolo -, è intervenuto il presidente di Ecolight, Walter Camarda. Unanimi nel plaudire a un’iniziativa sperimentale riuscita, hanno rimarcato non solamente il valore ambientale, ma anche sociale e di creazione di reti che il progetto ha avuto.
Oltre 500 kg di piccoli RAEE raccolti (più di 1.300 oggetti), tre scuole e quasi 300 studenti coinvolti, sette enti del terzo settore, due amministrazioni pubbliche, tre imprese profit: sono i numeri di un progetto che ha trasformato Varese in un laboratorio di economia circolare.
L’opera Terra Rara resta esposta fino all’11 gennaio 2026. Successivamente, viene smontata e ogni suo componente avviato a riciclo. Così si chiude il cerchio.